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Bulgaria, le proposte fiscali per il 2027: perdite d’impresa e tassa sugli extraprofitti

Scritto da Diacron Group | 28 set 2026

Il pacchetto prevede cambiamenti per imprese e lavoratori, con nuovi limiti alle compensazioni delle perdite e incentivi agli investimenti tecnologici. Le misure sono ancora soggette all’approvazione parlamentare.

La Bulgaria prepara una revisione delle regole fiscali per il 2027. Le proposte presentate dal Ministero delle Finanze interessano l’utilizzo personale dei beni aziendali, il riporto delle perdite, gli ammortamenti e food voucher dei dipendenti. Tra gli interventi figura anche un’imposta temporanea sugli extraprofitti di alcuni settori.

Per le imprese, il regime opzionale di tassazione delle spese in natura legate all’uso personale dei beni o del personale aziendale passerebbe dal 3% al 7%. La modifica riguarderebbe, quindi, anche i beni aziendali utilizzati per finalità private, nei casi coperti da questo regime.

Cambierebbe inoltre il trattamento delle perdite fiscali: il periodo di riporto passerebbe da cinque a dieci anni, ma la compensazione annuale sarebbe limitata al 70% del risultato fiscale positivo. Con perdite pregresse sufficienti, il restante 30% rimarrebbe pertanto imponibile. Il 30% indica la quota di risultato non compensabile, non una nuova aliquota d’imposta sugli utili.

Sul fronte degli investimenti, la soglia normativa per individuare i beni fiscalmente ammortizzabili salirebbe dai precedenti 700 leva a 1.000 euro, fermo restando il confronto con l’eventuale soglia inferiore prevista dalla politica contabile dell’impresa.

Sono inoltre proposti ammortamenti accelerati per tecnologie di intelligenza artificiale, sistemi informatici ad alte prestazioni e server. Le aliquote applicabili potrebbero arrivare al doppio di quelle ordinarie, senza superare il 100%.

La proposta di maggiore rilievo per alcuni comparti è un’imposta straordinaria del 33% sugli extraprofitti del 2027. Il prelievo si applicherebbe alla parte di utile fiscale superiore alla media degli utili fiscali del periodo 2020–2025, maggiorata del 20%. Il 2026 resterebbe escluso dal periodo di riferimento. I settori interessati comprenderebbero banche, assicurazioni e riassicurazioni, operatori delle telecomunicazioni, uffici di cambio, società di prestiti rapidi e commercianti con almeno cinque punti vendita alimentari.

Il valore massimo mensile dei food voucher elettronici dei dipendenti salirebbe a 200 euro, rispetto agli attuali circa 102 euro, equivalenti ai precedenti 200 leva. Contestualmente verrebbe introdotta un’imposta definitiva del 7%, trattenuta sull’importo riconosciuto al dipendente. Un buono da 200 euro avrebbe quindi un valore netto di 186 euro. Resterebbe l’esenzione dai contributi previdenziali

Il pacchetto contempla infine un aggiornamento delle sanzioni pecuniarie previste dalle leggi fiscali. Gli importi e la portata degli aumenti dovranno essere valutati sulle singole disposizioni approvate: non è corretto presentare come già definitivo un raddoppio generalizzato delle sanzioni.

 

 Fonte: Ministero delle Finanze