EAU: nuovi obblighi di verifica dei fornitori per il recupero dell’IVA a credito
Verifica dei Fornitori e delle Forniture ai fini della Richiesta di IVA a Credito
(applicabile alle operazioni soggette all'aliquota standard del 5% e al meccanismo del reverse-charge)
Cosa prevede questa decisione
A partire dal 1° ottobre 2026, oltre ai requisiti standard per il recupero dell'IVA a credito, un soggetto passivo IVA dovrà adottare misure ragionevoli per verificare la validità e l'integrità delle proprie forniture, confermando in particolare che:
- il fornitore sia genuino; e
- l'operazione e la fornitura sottostante siano valide e abbiano effettivamente avuto luogo.
La misura è volta a prevenire richieste di IVA a credito derivanti da operazioni fittizie, forniture non genuine o fatture fraudolente.
Verifica del Fornitore
- Persone fisiche: ottenere un documento d'identità valido e verificare il permesso che autorizza l'attività del fornitore. Incontrare il fornitore di persona o in videoconferenza prima di concludere l'operazione.
- Società: verificare i dati della licenza commerciale/atto costitutivo e l'identità della persona che agisce per conto del fornitore.
- Presenza operativa: confermare che il fornitore disponga di una sede operativa attiva coerente con la propria attività.
- Segnali di allarme: prestare attenzione a cambi frequenti di indirizzo e/o dei referenti principali, oppure a valori delle operazioni non coerenti con la normale attività del fornitore.
- Fornitori di valore più elevato: qualora il totale delle operazioni con un fornitore superi AED 375.000 (IVA esclusa) nei 12 mesi precedenti, o si preveda che lo superi nei successivi 12 mesi, ottenere evidenza che il fornitore disponga di un conto bancario ed effettuare ricerche pubbliche per individuare recensioni negative o altri segnali di allarme.
Verifica dell'Operazione (Beni o Servizi)
- Motivazione commerciale: confermare l'esistenza di una genuina motivazione commerciale per l'operazione e per le modalità di pagamento.
- Prezzo e attività: confermare che il prezzo sia coerente con i valori di mercato e che i beni o servizi siano coerenti con l'attività autorizzata del fornitore.
- Beni: per i beni, verificarne l'autenticità e confermare che il fornitore ne sia proprietario o ne abbia il controllo.
Obblighi Continuativi
- Verifica del fornitore: la verifica del fornitore resta valida per 12 mesi, pertanto non deve essere ripetuta per ogni fattura emessa dallo stesso fornitore.
- Verifica dell'operazione: ciascuna operazione deve comunque essere valutata distintamente a livello di singola fornitura.
- Documentazione e responsabilità: conservare la documentazione dei controlli effettuati e gestire una policy scritta che identifichi il/i responsabile/i del processo.
Esenzione (Operazioni di Modesta Entità)
I requisiti di verifica non si applicano alle singole forniture inferiori a AED 10.000 (IVA esclusa), a condizione che il totale delle forniture del fornitore all'impresa non abbia superato AED 100.000 (IVA esclusa) nei 12 mesi precedenti e non si preveda che superi AED 100.000 (IVA esclusa) nei successivi 12 mesi.
Una volta superata, o qualora si preveda di superare, la soglia di AED 100.000, si applicano integralmente i requisiti di verifica, anche per le singole forniture inferiori a AED 10.000.
Cosa Comporta per le Imprese entro il 1° Ottobre 2026
Le imprese dovranno predisporre queste procedure di verifica (e conservarne la relativa documentazione), in aggiunta alla fattura fiscale valida del fornitore, ai fini della richiesta dell'IVA a credito sugli acquisti da fornitori locali ed esteri.
Si prevede che la FTA richieda la policy, i registri di verifica dei fornitori e la documentazione a supporto (quali copia della licenza, copia della Emirates ID o altro documento di identita’, lettera di conferma bancaria, screenshot delle ricerche online) nell'ambito della revisione dell'IVA a credito richiesta dalle imprese in sede di rimborso IVA, cancellazione della registrazione IVA o verifica fiscale IVA.