La prima fase operativa del regime Pillar 2 sta rapidamente entrando nel vivo per i gruppi multinazionali con presenza nel Regno Unito e in altre giurisdizioni. In questo contesto, HM Revenue & Customs (HMRC) ha pubblicato nuove linee guida che chiariscono il proprio approccio alla presentazione e allo scambio della Global Information Return (GIR) durante il periodo iniziale di applicazione della minimum tax globale OCSE.
Le indicazioni, pubblicate il 19 maggio 2026, recepiscono l’approccio transitorio definito dall’OCSE il giorno precedente e introducono una soluzione pratica per evitare duplicazioni di filing nel Regno Unito, a condizione che vengano rispettati specifici requisiti.
Si tratta certamente di un alleggerimento amministrativo importante per i gruppi internazionali, ma non di una riduzione degli obblighi di compliance. Il messaggio di HMRC è chiaro: il filing centralizzato può evitare la presentazione locale della GIR nel Regno Unito, ma la responsabilità di garantire il corretto adempimento rimane in capo al gruppo.
Pillar 2 è ormai una realtà operativa
Pillar 2 non rappresenta più soltanto un progetto OCSE in fase di sviluppo. Il regime è ormai operativo e si applica ai grandi gruppi multinazionali e domestici soggetti all’aliquota minima globale del 15%.
Nel Regno Unito, il sistema comprende:
Le regole si applicano ai periodi d’imposta che iniziano dal 31 dicembre 2023 in avanti e le prime scadenze dichiarative stanno rapidamente avvicinandosi.
Uno degli aspetti più delicati riguarda il rapporto tra:
HMRC ha chiarito che la GIR costituisce un adempimento separato rispetto alla dichiarazione fiscale UK e che possono quindi sorgere obblighi distinti e paralleli.
Le scadenze previste sono:
Per molti gruppi multinazionali, il primo ciclo dichiarativo richiederà quindi un coordinamento immediato tra funzioni fiscali, finanziarie, compliance e IT.
L’approccio transitorio adottato da HMRC
Secondo il regime transitorio introdotto da HMRC, non sarà generalmente richiesta una GIR locale nel Regno Unito quando:
Il regime transitorio si applica alle GIR con scadenza entro il 31 dicembre 2026.
L’obiettivo è quello di evitare duplicazioni inutili durante la fase iniziale di implementazione del sistema internazionale di scambio dati, ancora in fase di consolidamento in molte giurisdizioni.
Tuttavia, il beneficio non è automatico. La semplice presentazione della GIR all’estero non elimina di per sé gli obblighi nel Regno Unito.
Qualora HMRC non riceva la GIR entro il termine previsto, potrà infatti:
Di conseguenza, i gruppi multinazionali non possono limitarsi a presumere che il filing centralizzato risolva automaticamente la compliance UK.
Il ruolo centrale della Overseas Return Notification
Uno degli aspetti più rilevanti delle nuove linee guida riguarda la Overseas Return Notification (ORN).
HMRC sottolinea infatti che il beneficio del regime transitorio dipende in modo determinante dalla corretta e tempestiva presentazione dell’ORN. In assenza di tale notifica, il gruppo potrebbe perdere l’accesso al trattamento semplificato anche se la GIR è stata regolarmente presentata in un’altra giurisdizione.
In pratica, i gruppi che intendono fare affidamento sul filing centralizzato dovranno essere in grado di dimostrare:
Per i gruppi con funzioni finanziarie distribuite su più Paesi, il rischio non è soltanto tecnico, ma soprattutto operativo e organizzativo.
Riduzione delle sanzioni: un beneficio limitato ma importante
HMRC ha inoltre previsto un alleggerimento temporaneo delle sanzioni per il primo ciclo dichiarativo.
Nel caso in cui:
alcune sanzioni per ritardata presentazione potranno essere ridotte a zero, almeno nella fase iniziale.
La misura riflette le difficoltà pratiche legate all’avvio del sistema internazionale di scambio automatico delle informazioni.
Tuttavia, l’assenza iniziale di sanzioni non equivale all’assenza di obblighi di compliance. I gruppi restano pienamente responsabili del corretto funzionamento del processo dichiarativo e della ricezione delle informazioni da parte di HMRC.
Software, dati e governance diventano centrali
Le nuove linee guida evidenziano anche l’importanza della componente tecnologica.
HMRC ha confermato che il portale UK per il filing della GIR è operativo dal 19 maggio 2026 e che i gruppi, direttamente o tramite consulenti, dovranno utilizzare software compatibili per la trasmissione di:
Questo aspetto conferma come Pillar 2 non rappresenti più soltanto un esercizio di interpretazione normativa.
La compliance richiede oggi anche:
Per molte organizzazioni, la sfida operativa potrebbe risultare persino più complessa dell’analisi tecnica delle regole.
Le azioni che i gruppi dovrebbero intraprendere subito
Le imprese con presenza nel Regno Unito dovrebbero adottare un approccio strutturato alla compliance Pillar 2.
Tra le principali attività:
Quest’ultimo punto è particolarmente importante. Anche laddove il filing centralizzato venga correttamente effettuato, i gruppi dovrebbero prepararsi a eventuali richieste successive da parte dell’amministrazione fiscale britannica.
Un alleggerimento amministrativo, non un’esenzione dagli obblighi
Le linee guida pubblicate da HMRC rappresentano un approccio pragmatico e ragionevole per affrontare il primo ciclo applicativo di Pillar 2. Il riconoscimento del filing centralizzato consente infatti di ridurre duplicazioni e complessità amministrative nella fase iniziale.
Tuttavia, il messaggio resta molto chiaro: la compliance UK non può essere lasciata al caso o alle presunzioni.
Le imprese devono continuare a gestire attivamente:
Per i gruppi multinazionali, il periodo transitorio dovrebbe quindi essere utilizzato per costruire procedure di compliance solide e sostenibili prima che gli obblighi Pillar 2 diventino pienamente operativi in tutte le giurisdizioni coinvolte.
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